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Lamento della ninfa
“Lamento della ninfa” di Ottavio Rinuccini (1562-1621) Non havea Febo ancora recato al mondo il dí, ch’una donzella fuora del proprio albergo uscí. Sul pallidetto volto scorgeasi il suo dolor, spesso gli venia sciolto un gran sospir dal cor. Sí calpestando fiori errava hor qua, hor là, i suoi perduti amori cosí piangendo va: “Amor”,… leggi tutto…
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Amor se quei begli occhi
Amor se quei begli occhi Mi son come l’altrier sempre cortesi Benedetto sia il di ch’a te mi resi. Io mi sentia morire tra foco e gelo Et madonna s’accorse Del mio per lei languire Et con un dolce sguardo Che mi corse al cor vita Mi porse ch’entro a bei lumi del tuo foco… leggi tutto…
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Anna
Alcune settimane fa venni a sapere che Anna non c’era più: se n’era andata all’improvviso, così, lasciando questo mondo in silenzio. Anna era un pilastro di due importantissimi sui quali si ergeva l’immagine di una intera contrada e di tutta quella parte della mia infanzia che lì passai. Adesso resta solo Angelino dietro il suo… leggi tutto…
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La rocca

A volte le giornate iniziavano in silenzio e allo stesso modo terminavano, sì, con in mezzo un continuo silenzio di quelli che lasciano la mente libera di galoppare come nella Pampa sconfinata. Il silenzio di quella stanza d’ospedale era pieno di colore, a volte. Il colore a strisce, a macchie, a tratti lampeggiante e pieno… leggi tutto…
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El breve espacio (Silvio Rodríguez)
Todavía quedan restos de humedad sus olores llenan ya mi soledad en la cama su silueta se dibuja cual promesa de llenar el breve espacio en que no está Todavía yo no se si volverá nadie sabe al dia siguiente lo que hará rompe todos mis esquemas no confiesa ni una pena no me pide… leggi tutto…